Marilyn Monroe con lo sguardo basso e la bocca a cuore che soffia sulla candela di una torta di compleanno, questa è l’immagine con cui il Festival di Cannes le rende omaggio a 50 anni dalla scomparsa. La sua bellezza e il suo talento di attrice furono abbaglianti, del resto la sua carriera fu un breve lampo capace di sprigionare un’energia magnetica che ancora oggi attrae verso il mito di questa donna: i corti boccoli di platino, il neo sulla guancia sinistra, il sorriso malinconico, la sua voce suadente e le labbra carnose, dolce pensiero delle truppe al fronte, la resero un personaggio davvero "uniqueness", al punto da non necessitare di un nome ed essere semplicemente chiamata "Zucchero" in "A qualcuno piace caldo". In una vita piena di misteri (dalla vera identità del padre alle sospettose circostanze della morte) l’unica certezza è che sia stata il primo vero sex symbol, modello di seduzione e icona di glamour, con gli abiti scintillanti, gli scolli all’americana e le svolazzanti gonne plissè che rivivono in chiave moderna negli abiti oro, nei top e nelle gonne della collezione Uniqueness, che non dimentica la lezione di Marilyn Monroe.
Andrea Vigneri